SOLUZIONI

CONCORDATO MINORE
LIQUIDAZIONE CONTROLLATA DEL DEBITO
RISTRUTTURAZIONE
DEI DEBITI
DEL CONSUMATORE
ESDEBITAZIONE

La soluzione del Concordato minore

Il Concordato minore è una procedura rivolta a piccoli imprenditori, professionisti, agricoltori e start-up innovative e a coloro che hanno debiti ma non sono soggetti alla liquidazione giudiziale secondo il DL 176/2012. Ne sono esclusi i consumatori. L’impresa cosiddetta “minore” che voglia accedere a questa procedura deve rispettare alcuni requisiti. Vediamo quali.

Requisiti per beneficiare del Concordato minore:
– Devi essere un professionista e imprenditore con un patrimonio annuo che non è stato superiore a €300.000 ngli ultimi tre anni
– I tuoi ricavi annuali non devono aver superato €200.000 negli ultimi 3 anni
– i tuoi debiti (anche non scaduti) devono essere inferiori a €500.000.

La procedura di Concordato minore può essere di 2 tipi:
1. Concordato minore in continuità: ti permette di continuare la tua attività mentre gestisci i debiti
2. Concordato minore liquidatorio: puoi accedere a questa procedura se apporti risorse esterne significative oltre al tuo patrimonio già presente.

Con la proposta di Concordato ci sono diverse opzioni per venire incontro ai tuoi creditori. Non è sempre necessario pagare in denaro e può esserci un saldo parziale dei debiti. Tuttavia è importante che questa distribuzione avvenga seguendo l’ordine di prelazione.

Il D.lgs. 147/2020 ha introdotto alcune modifiche che hanno reso obbligatoria la formazione di classi di creditori con garanzie per garantire certezza e un trattamento differenziato.

Concordato minore

Come funziona la procedura di Concordato minore?
1. Preparazione con la documentazione necessaria:
Raccogli i documenti finanziari degli ultimi tre anni, elencando i creditori e le entrate, in particolare:
– piano per i tre anni precedenti
– bilanci, scritture contabili, dichiarazioni dei redditi, IRAP, IVA
– relazione sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
– elenco dei creditori con cause di prelazione e domicilio digitale
– atti di straordinaria amministrazione degli ultimi 5 anni
– documentazione su stipendi, pensioni, salari, e altre entrate
2. Intervento dell’OCC
La procedura di Concordato minore richiede l’intervento di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), che ti aiuterà a presentare una relazione dettagliata sulla tua situazione di debitore e la domanda di Concordato minore.
3. Approvazione e sorveglianza
Procedimento di omologazione
Una volta presentata la domanda Il giudice può nominare un commissario, se lo ritiene necessario. La domanda di concordato è approvata se c’è l’ok dalla maggioranza dei creditori e l’omologazione del giudice. Quest’ultima è basata sulla verifica dell’ammissibilità, la fattibilità del piano e il raggiungimento delle percentuali richieste.
Quali sono le cause di inammissibilità?
– i requisiti dimensionali sono superiori a quelli previsti per l’Impresa minore
– l’esdebitazione avvenuta nei 5 anni precedenti
– il beneficio dell’esdebitazione concesso due volte
– atti volti a frodare i creditori.
Esecuzione e Monitoraggio
L’esecuzione del piano è responsabilità del debitore, vigilato dall’OCC. La cessione dei beni segue procedure competitive. L’OCC monitora e relaziona periodicamente al giudice. La procedura si conclude con una relazione finale dell’OCC.
Inammissibilità e Liquidazione
Se il piano non è correttamente eseguito, il giudice può dichiarare l’inefficacia delle misure protettive e aprire la procedura di liquidazione controllata.
4. Omologazione e Conclusioni
L’omologazione avviene con una sentenza del giudice, verificando ammissibilità, fattibilità e raggiungimento delle percentuali richieste.
In caso di successo, il giudice chiude la procedura, approva il compenso dell’OCC.
In caso di insuccesso, può dichiarare la liquidazione controllata.

Esempio pratico di Concordato minore

La procedura di Liquidazione controllata
del debito

Come Accedere alla Procedura di Liquidazione Controllata
Se la tua impresa sta affrontando una crisi finanziaria e valuti la liquidazione come possibile soluzione, ci sono 2 strade principali per intraprendere la procedura di Liquidazione controllata:
1. Attraverso la conversione di procedure esistenti: se hai già intrapreso una ristrutturazione del debito o sei parte di un accordo concordatario minore, la situazione può evolvere in una Liquidazione controllata. Questo cambio di rotta può essere la conseguenza di mancato rispetto delle condizioni approvate (revoca dell’omologazione), oppure in caso emergano atti di frode da parte del debitore.
2. Mediante una richiesta diretta: puoi presentare una richiesta direttamente al tribunale competente per avviare la procedura di liquidazione.

Il Processo di Liquidazione controllata: passo dopo passo
La procedura si sviluppa attraverso diverse tappe:
• Fase di apertura: Ii tribunale verifica la presenza di una crisi finanziaria o insolvenza e si assicura che non ci siano altre richieste di risoluzione concordata prima di avviare la liquidazione.
• Nomina degli organi: vengono nominati un giudice delegato e un liquidatore. Spesso il liquidatore è già la persona che ha assistito il debitore nella gestione della crisi.
• Gestione del patrimonio: Il liquidatore gestisce e vende i beni del debitore, escludendo alcuni specifici beni e redditi, come quelli impignorabili e gli stipendi, dalla liquidazione.
• Presentazione del programma di liquidazione: Il liquidatore prepara e presenta un piano dettagliato per la vendita dei beni.

Il procedimento si considera concluso una volta che il piano di liquidazione è stato eseguito e il rendiconto finale è approvato dal giudice. La chiusura della procedura può avvenire sotto diverse condizioni, come la distribuzione finale delle risorse rimanenti o la cancellazione dei debiti.

Gestione dei crediti in corso di procedura
Durante il processo, i crediti che emergono sono gestiti seguendo norme precise per la loro priorità e per evitare azioni esecutive sui beni in liquidazione.

Esempio pratico di Liquidazione controllata
Liquidazione controllata

Differenze tra CCII e Legge 3/2012
Il CCII fornisce un quadro più dettagliato e ampio rispetto alla Legge 3/2012, sia nella definizione di sovraindebitamento sia nelle procedure di liquidazione controllata. Offre anche un elenco più specifico di soggetti e situazioni che possono accedere a questa procedura.

Contestazioni e Reclami
Includono la possibilità per il giudice di apportare modifiche al piano di liquidazione o allo stato passivo in caso di contestazioni fondate.

In sintesi, il testo descrive in modo complesso e dettagliato il processo di liquidazione controllata del sovraindebitato, delineando come i debitori, in particolari condizioni di crisi o insolvenza, possono gestire e liquidare il loro patrimonio per soddisfare i creditori, secondo le normative del CCII e, in precedenza, della Legge 3/2012.

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La Ristrutturazione dei debiti del consumatore

La ristrutturazione del debito del consumatore è un’opzione legale per coloro che si trovano in uno stato di sovraindebitamento, ossia una situazione in cui le passività superano l’attivo disponibile. Questo processo è strettamente regolato dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) e prevede dei requisiti specifici.

Chi può richiedere la Ristrutturazione del debito?
• I requisiti oggettivi riguardano il tuo stato finanziario: devi trovarti in una condizione di sovraindebitamento, crisi o insolvenza.
• I requisiti soggettivi si focalizzano sul profilo del richiedente: il procedimento è riservato ai consumatori, definiti come persone fisiche che agiscono per scopi non collegati ad attività imprenditoriali o professionali. Ciò include anche persone associate a società di persone.

Cosa comprende la procedura?
Il processo si occupa esclusivamente dei tuoi debiti personali e non quelli professionali o aziendali. Hai la possibilità di proporre un piano per riorganizzare i tuoi debiti, con l’intento di risolvere la crisi finanziaria e ripagare i creditori in modo parziale e a seconda delle possibilità.
Puoi ottenere assistenza da un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) o da professionisti qualificati nel settore.

Come Presentare la Domanda?
La tua richiesta di ristrutturazione deve includere:
• Un elenco dettagliato dei creditori e delle somme dovute.
• La tua situazione patrimoniale.
• Documentazione relativa a operazioni finanziarie significative degli ultimi cinque anni.
• Dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni.
• Informazioni sulle entrate del nucleo familiare.

Il piano di ristrutturazione può proporre una riduzione (falcidia) dei debiti, escludendo quelli con privilegio di garanzia come ipoteche o pignoramenti.

Supporto Professionale e il Ruolo dell’OCC
È consigliato avvalersi di un consulente finanziario dato che la procedura richiede un’attenta preparazione e la raccolta di numerosi documenti. L’OCC si occuperà di presentare la domanda ma non sostituirà il tuo consulente personale.
La relazione dell’OCC analizzerà le cause del tuo indebitamento e la capacità di rimborsare i debiti, inclusa la verifica del merito creditizio rispetto al reddito disponibile. Questa valutazione è importante per stabilire la fattibilità del tuo piano di ristrutturazione.
Una volta presentata la domanda, il processo ha l’effetto di bloccare l’accumulo di ulteriori interessi sui debiti, ad eccezione di quelli garantiti.

ESEMPI PRATICI
Ristrutturazione del debito del consumatore

Cosa può impedire la procedura di Ristrutturazione dei debiti del consumatore?
Ci sono alcune condizioni che possono precludere l’accesso alla procedura di Ristrutturazione dei debiti del consumatore:
• Aver già ricevuto una cancellazione del debito (esdebitazione) negli ultimi 5 anni.
• Aver beneficiato dell’esdebitazione due volte in passato.
• Essere responsabili di aver causato il proprio sovraindebitamento per gravi negligenze, dolo o frode.

Il ruolo fondamentale dell’Advisor nella Ristrutturazione del debito
Nel percorso di ristrutturazione dei debiti, l’advisor si rivela una figura indispensabile. Questo professionista esterno guida il consumatore attraverso ogni fase del processo, dalla raccolta dei documenti necessari, alla chiara esposizione della situazione finanziaria, fino all’identificazione delle cause dell’eccessivo indebitamento. L’advisor è essenziale anche nella creazione di un piano di rientro sostenibile sia finanziariamente che legalmente, e nell’analisi delle motivazioni e delle azioni prese in passato che hanno portato alla situazione attuale di debito.
Anche se l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) svolge un ruolo nella presentazione della domanda di ristrutturazione, è importante notare che il loro coinvolgimento non sostituisce in alcun modo la funzione dell’advisor. La responsabilità dell’OCC è limitata al deposito della richiesta, non alla sua preparazione. Qualsiasi sovrapposizione tra le funzioni dell’OCC e quelle del debitore potrebbe compromettere la credibilità dell’OCC.
La necessità dell’Advisor per un supporto completo
Di conseguenza, avere a disposizione un advisor rimane essenziale per assicurare un supporto completo e specializzato al consumatore per tutta la durata della procedura di ristrutturazione dei debiti.

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L’Esdebitazione

L’esdebitazione è una procedura legale specifica in Italia, mirata ad aiutare individui e aziende che si trovano in situazioni di grave difficoltà finanziaria. Si tratta di un moetodo che permette a un debitore di essere liberato dai debiti rimasti insoddisfatti dopo aver tentato di pagarli vendendo i propri beni (procedura di liquidazione).
Dopo l’esdebitazione, i creditori non possono più richiedere il pagamento dei debiti residui.

A chi è rivolta:
consumatori individuali
professionisti e imprenditori che operano sia individualmente che come parte di una società.

Condizioni specifiche per le società
Se il debitore fa parte di una società, ci sono condizioni particolari che devono essere rispettate affinché la società possa accedere all’esdebitazione. Anche se l’esdebitazione impedisce ai creditori di richiedere il pagamento dei debiti residui, i creditori possono ancora tentare di recuperare il proprio denaro da coobbligati o garanti del debitore.

Limitazioni dell’Esdebitazione
Questo processo non copre tutti i tipi di debiti. Ad esempio non si applica ai debiti per il mantenimento (come gli alimenti), ai danni causati da azioni illegali e a certe tipologie di multe.

Caratteristiche chiave dell’Esdebitazione:
– aperta a tutti i debitori che si trovano in una situazione di liquidazione
– valida anche per i soci di società con responsabilità illimitata
– non cancella i debiti, ma rende impossibile per i creditori richiederne il pagamento.
– offre una protezione ai creditori che non hanno partecipato alla distribuzione dei beni liquidati.

Requisiti per accedere all’Esdebitazione:
– deve trascorrere un certo periodo di tempo (tipicamente 3 anni) dalla data della liquidazione
– il debitore non deve avere subito condanne per reati gravi legati all’economia
all’industria o al commercio
non deve aver usufruito dell’esdebitazione nei 5 anni precedenti o per più di due volte in totale

Esdebitazione

In sintesi
L’esdebitazione fornisce un percorso legale per coloro che non sono in grado di coprire tutti i loro debiti anche dopo una procedura di liquidazione. Tuttavia, questa procedura ha regole e restrizioni specifiche e non è applicabile a tutti i tipi di debiti.

Serve principalmente come un mezzo per offrire una seconda possibilità a chi si trova in difficoltà finanziarie gravi, permettendo loro di iniziare un nuovo capitolo senza il peso dei debiti passati, purché siano soddisfatte determinate condizioni.

Approfondimento sull’esdebitazione