PREMESSA
Il signor Marco Bianchi lavora dal 5 febbraio 1997 presso lo stabilimento di Leinì della società Innovazioni Globali SRL. È impiegato con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, percependo uno stipendio base di circa € 1.250 per 14 mensilità, al netto di eventuali straordinari e di due cessioni del quinto dello stipendio, che ammontano complessivamente a € 530,00.
Il signor Bianchi è divorziato dalla sua prima moglie, la signora Giulia Rossi, con cui si è sposato il 28 aprile 1991. Dal matrimonio sono nate due figlie: Sara (13 luglio 1993) e Martina (13 novembre 1996), entrambe oggi maggiorenni. Sara è occupata dal marzo 2018, mentre Martina ha trovato occupazione a dicembre 2022.
Inoltre, il signor Bianchi è separato dalla sua seconda moglie, la signora Anna Verdi, sposata il 5 febbraio 2012, da cui ha avuto la figlia Laura (22 ottobre 2012), che è ancora minorenne.
Attualmente, il signor Bianchi vive da solo e versa un assegno di mantenimento di € 150,00 alla signora Verdi, € 140,00 alla figlia maggiorenne Martina (fino a dicembre 2022) e € 250,00 alla figlia minorenne Laura. Contribuisce inoltre al 50% delle spese straordinarie di Laura, per un totale di circa € 1.200 all’anno.
Il signor Marco Bianchi si trova in una situazione di grave sovraindebitamento, con un debito totale di 49.968,80 Euro distribuito tra diverse entità e servizi finanziari, tra cui la Banca IFIS con due diversi debiti originati da Agos SPA e Barclays Bank Plc, debiti residui derivanti da cessioni a IBL Banca, nonché Msx Finance SPA. Altri debiti includono quelli con Europa Factor SPA, cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate per varie somme e debiti per la TARI su due diversi Comuni per gli anni 2019, 2020 e 2021. Inoltre, vi sono arretrati per il mantenimento della figlia Martina che ammontano a € 5.000 fino a dicembre 2021.
LE CAUSE
Il signor Marco Bianchi è gravato da un indebitamento sostanzialmente legato agli oneri e spese derivanti dalla conclusione di due matrimoni. Originariamente, collaborava come dipendente con un cugino in un’impresa di costruzioni che fallì all’inizio degli anni ’90 a causa della crisi immobiliare. Questo evento coincise con tensioni crescenti e incomprensioni con la prima moglie, Giulia Rossi, culminando in separazione e poi divorzio. La casa coniugale, di proprietà dei genitori della Sig.ra Rossi e usufruita in comodato, fu assegnata a lei e alle loro figlie, Sara e Martina, con un mantenimento stabilito oltre al 50% delle spese straordinarie.
Il Sig. Bianchi, già sotto pressione finanziaria per i debiti di ristrutturazione e con uno stipendio limitato, dovette affrontare ulteriori spese legali, di sostentamento e per l’acquisto di una nuova abitazione, portandolo a contrarre un secondo finanziamento. Dopo aver raggiunto una stabilità economica, Bianchi intraprese un secondo matrimonio con Anna Verdi, dal quale nacque Laura. La relazione, tuttavia, si deteriorò, portando a una nuova separazione e al trasferimento di Bianchi che si trovò nuovamente a dover affrontare spese significative per mantenimento, spese legali e l’allestimento di una nuova casa, ricorrendo a prestiti e rinnovando cessioni di stipendio.
PROPOSTA DI PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
Il signor Marco Bianchi, trovandosi in una situazione di sovraindebitamento, ha deciso di avvalersi di una procedura di ristrutturazione dei debiti attraverso l’aiuto dell’organismo di composizione e guidato da un proprio consulente. Per affrontare i debiti, si è rivolto alla Fondazione Anti Usura per ottenere un prestito da Unicredit SPA. Dopo aver ottenuto una Lettera di Intenti dalla Fondazione, il piano prevede l’utilizzo di €24.700 per:
- coprire interamente le spese di procedura e i debiti privilegiati, inclusi quelli verso l’Agenzia delle Entrate e Enti locali
- saldare gli arretrati di mantenimento per la figlia Elisa fino a dicembre 2021
- pagare il 28% dei creditori chirografari
Il piano propone un rimborso attraverso 84 rate mensili, di circa €300 ciascuna, con l’obiettivo di migliorare la situazione finanziaria del signor Bianchi permettendogli di ridurre le uscite mensili e aumentare le entrate, con un guadagno netto di €450 al mese. Questo differenziale gli consentirà di restituire il finanziamento e affrontare le proprie esigenze con maggiore serenità.
Il piano, che non prevede il possesso di beni immobili o mobili registrati, è visto come la migliore soluzione per proteggere gli interessi di tutti i creditori in modo equo e tempestivo. L’attuazione del piano e la concessione del credito sono condizionate all’approvazione definitiva del tribunale. Nel frattempo, il signor Bianchi si impegna a non intraprendere ulteriori finanziamenti fino al completo rimborso del prestito e degli interessi correlati.
